RASSEGNA STAMPA

LA REPUBBLICA - Processo breve anzi azzerato

Genova, 22 gennaio 2010

Processo breve anzi azzerato
Da Novi al G8 sentenze a rischio

MASSIMO CALANDRI

IL PRIMO dibattimento a cadere potrebbe essere quello sulla galeotta spartizione del Multipurpose, che portò agli arresti dell´ex presidente dell´Authority, Giovanni Novi, e che tra gli altri imputati vede anche il professor Sergio Carbone, Aldo Grimaldi Aldo Spinelli.
A rischio ci sono poi i procedimenti di Mensopoli: uno ha coinvolto l´ex segretario del Comune e per una settimana capo di gabinetto in Regione, Carlo Isola; un altro vede alla sbarra Stefano Francesca, già portavoce del sindaco, e un paio di ex consiglieri comunali Ds.
Il «processo breve» è dietro l´angolo, dopo l´approvazione in Senato del disegno di legge, e a Genova sono a rischio molti procedimenti.
Alcuni relativi a vicende che hanno cambiato la storia di questa città.
Potrebbero anche riguardare il G8, se la durata degli appelli per i fatti del 2001 verrà strumentalmente appesantita da qualcuno.
Francesco Pinto, pm e presidente della sezione ligure dell´Anm, ha parole dure e amare: «Questo disegno di legge, in particolare la norma transitoria, è una tagliola che si tradurrà in una amnistia anche per reati gravi. Favorirà le perdite di tempo degli avvocati difensori, scoraggerà l´adozione di riti alternativi, e nelle nuove vicende obbligherà i magistrati a scegliere quali fascicoli portare avanti: introducendo la discrezionalità – e non più l´obbligatorietà – dell´azione penale. E la chiamate giustizia, questa?».